Horti a scuola

Con l’aiuto del maestro Franco Burian Lissoi abbiamo iniziato a coltivare in due scuole primarie: L. Mauro e Filzi – Grego dell’Istituto Comprensivo San Giovanni. A questa esperienza stanno partecipando gli alunni di sei classi . Un bel 10 a tutti !!!

 horti a scuola

Diario di lavoro (autunno 2012 inverno 2013):

Operazioni effettuate nei due Horti scolastici

con le classi 5B Mauro, 1B, 3A, 3B, 4A, 4B Filzi-Grego:

  • individuazione  terreno dove  allestire l’orto
  • creazione  fossa biologica  e sua alimentazione con materiale organico vegetale del giardino
  • costruzione di una compostiera e sua alimentazione con bucce di frutta (prevalentemente)
  • arieggiamento zolle e raccolta terra setacciata
  • reperimento di vasetti riciclati (uno per alunno) poi riempiti di terra e inserimento di vari tipi di semi . Tali vasetti, opportunamente innaffiati, sono stati poi posizionati in serra. Molte piantine sono già cresciute : a fine febbraio verranno interrate nell’ orto.

Con le maestre  Liliana  e Paola, presso la Parrocchia della Beata Vergine Addolorata abbiamo fatto   con tre classi di Catechismo lezioni pratiche di agricoltura nell’ orto. Un modo per sporcarsi le mani con la terra, molto gradito dai bambini, ma soprattutto un modo di stare insieme imparando a rispettare il creato.

Coltivare un orto è una attività che mette a frutto abilità manuali, conoscenze scientifiche, sviluppo del pensiero logico interdipendente. Ma significa anche attenzione ai tempi dell’attesa, maturazione di capacità previsionali. Lavorare con la terra aiuta poi i ragazzi a riflettere sulle proprie storie locali e familiari. La maggior parte degli studenti hanno sicuramente un papà, un nonno o un bisnonno che ha o che ha avuto a che fare con la coltivazione della terra.    Obiettivi didattici chiari e semplici: imparare le maniere, i tempi e i prodotti adatti alla semina, preparare e concimare adeguatamente il terreno, annaffiare con acqua, controllare in maniera naturale i parassiti ed infine raccogliere e mangiare. Ma non solo: c’è la ricerca delle coltivazioni autoctone e antiche, con il recupero della memoria storica dal territorio E poi il ruolo fondamentale dell’humus, realizzato attraverso il compostaggio.

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