Attività nell’orto venerdì 28 Febbraio

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Insieme l’associazione “la Strada dell’amore “e “urbi et orti “per imparare a potare gli alberi e per conoscere le erbe selvatiche.

Un bellissimo momento insieme per conoscere le tipologie di potatura: di allevamento, di formazione,di rimonda del secco,di contenimento.

Abbiamo visto dove potare, come tagliare

cos’è il taglio di ritorno e il mantenimento della gemma apicale .Cosa significa il proporzionamento tra quanto tolgo e ciò che rimane. E quali sono le regole di una buona potatura

Abbiamo visto anche cosa non fare , come rispettare i ciliegi o seguire la regola del de Bellis “ il pesco si pota meglio dopo l’uscita dall’ osmiza “

Poi giocando con l’amica maesta di erbe abbiamo raccolto, odorato e assaggiato le erbe selvatiche dell’orto malacrea, qualche dubbio ma tanta curiosità

appunti un po miei

Consigli pratici di utilizzazione della Malva:

 

Coadiuvante per la congiuntivite

Far macerare almeno per un’ora in una tazza d’acqua bollita:
– 4 pizzichi di malva
– 2 pizzichi di camomilla romana

Filtrare attentamente ed utilizzare questo preparato per lavaggi agli occhi mattina e sera.

 

Per le tossi, le costipazioni e le infiammazioni intestinali

Un infuso di 5 g.di fiori, 10 g. se di foglie, in 100 ml d’acqua bollente, da bere ancora calda 2-3 volte al giorno. E’ ottimo per calmare la tosse, per facilitare l’emissione di urina, per calmare i dolori di stomaco, per risolvere le infiammazioni intestinali e per vincere la stitichezza.

La Malva possiede un’azione lassativa molto dolce, indicata anche per bambini ed anziani.

Le foglie e i fiori di Malva, in combinazione con corteccia di Frangula, fiori di Sambuco, semi di Finocchio, radice di Liquirizia e foglie di Senna, sono un rimedio efficace contro la stitichezza abituale: fatevi preparare la tisana in Erboristeria.

Mettendo in infusione qualche fiore di malva nell’acqua usata per allungare il latte nel biberon, si avrà un buon regolatore intestinale per la stitichezza dei lattanti.

 

Contro le infiammazioni delle mucose della bocca

Preparare un decotto:

bollire 50 g. di fiori in 1 litro d’acqua per 20 minuti. Filtrare e bagnare un batuffolo di cotone con il quale frizionare le ulcerazioni.

 

Cura dimagrante

Bollire 25 g. di foglie tenere di Malva per 5 minuti  500 ml d’acqua, da bere poi a digiuno per almeno 30 giorni consecutivi. L’effetto è sorprendente ed è esclusa ogni controindicazione.

 

Infiammazioni della pelle

Scaldare e schiacciare leggermente le foglie di Malva e applicarle a modo di cataplasmo sulle infiammazioni della pelle per risolvere paterecci, per calmare dolori artritici o gottosi. Le radici o le foglie della Malva applicate calde sui foruncoli ne accelerano la maturazione.

lavanda

Per tosse e raffreddamento

mettete in una bacinella piena di acqua bollente 6 gocce di olio essenziale di Lavanda. Copritevi la testa con un asciu gamano e respirate per due mi nuti, interrompete per altri due e riprendete. Ripetete per quattro o cinque volte. Potete anche inspirare per cinque minuti, inter rompere per due e riprendere per altri cinque. 

 

 Per l’emicrania:

immergete una compressa di garza sterile in una bacinella di acqua fredda in cui avrete messo 6 gocce di olio essenziale di Lavanda. Applicate l’impacco sulla fronte e rin novate la compressa quando si sarà scaldata. 

 

(MAL DI TESTA) diluite 1 goccia di olio essenziale di Menta Piperita e 3 gocce di olio essenziale di Lavanda in un cucchiaio di olio di Mandorle dolci e massaggiate tempie, base cranio e la linea della capigliatura 

  

Sciacqui per il mal di denti:  in 100 ml di acqua fredda mettete 4 gocce di olio essenziale di Lavanda. Fate sciacqui prolungati, insistendo sulla parte che duole.

Per le pelli arrossate dal sole:

diluite, in una crema fluida, 10 gocce di olio essenziale di Lavanda ogni 50 g di prodotto. Spalmare il composto sulla pelle e otterrete un effetto forte mente decongestionante.

(REPELLENTE) 3/4 gocce di olio essenziale di Lavanda in 30 ml di olio vegetale da cospargere sulla pelle o 2 gocce di ciascun olio essenziale di Lavanda e Citronella puri sull’orlo dei pantaloni per salvare le caviglie

Per i dolori mestruali:

diluite in 1 cucchiaio di olio di Mandorle dolci4-5 gocce di olio essenziale di Lavanda, miscelate bene e massaggiate sulla parte dolente con movimenti lenti e delicati, per far penetrare bene l’olio.

Pediluvio:

(TONIFICANTE) preparate una bacinella di acqua ben calda per immergere i piedi, aggiungete 5 gocce di olio essenziale di Lavanda e tenete i piedi a bagno per almeno un quarto d’ora. E un ottimo rimedio per riprendersi dopo una giornata faticosa.

Alitosi:

Diluire 2 gocce di olio essenziale di lavanda in un cucchiaio da te di Brandi, unire ad un bicchiere di acqua calda e fare sciacqui due tre volte al giorno

Punture di insetti:

2 gocce di ciascun olio essenziale di Lavanda e Camomilla in un cucchiaio di alcol e tamponare 3 volte al giorno

Diarrea:

(DA NERVI) 1 goccia di  olio essenziale di Camomilla  2 goccie di Eucalipto 3 gocce di Lavanda; sciogliere il composto in 1 cucchiaio da te di olio vegetale e massaggiare l’area addominale

Per il viaggio:

(DISINFETTARE IL LETTO)

diluire alcune gocce di Olio essenziale di Timo, Lavanda, Eucalipto e Tea Tree in acqua, agitare e pruzzare sul letto utilizzando una bottiglietta dotata di nebulizzatore.

biancospino

COME COADIUVANTE NELLA PRESSIONE ALTA:

due cucchiaini di fiori in un quarto di acqua calda. Coprire e filtrare dopo 10 minuti. Bere una tazzina al mattino, a digiuno, ed una alla sera prima di coricarsi.

UN LATTE PER ADDOLCIRE LA PELLE:

bollire in mezzo litro di latte 2 cucchiai di fiori e di foglie per 5 minuti. Filtrare con un telino e usare per la normale pulizia, mattino e sera. Non avendo alcun conservante, è bene tenerlo in frigorifero.

NELLE PALPITAZIONI CARDIACHE:

un cucchiaino di fiori e di frutti in una tazza da tè d’acqua calda. Coprire e filtrare dopo 10 minuti. Bere 2 tazze al dì.

CONTRO L’INSONNIA:

un cucchiaino di fiori di biancospino ed uno di fiori d’arancio in una tazzina da caffè di acqua calda. Coprire e filtrare dopo 5 minuti. Bere prima di coricarsi.

UN CALMANTE EFFICACE:

un cucchiaio di fiori e foglie in 1 tazza da tè di acqua calda. Coprire e filtrare dopo 5 minuti. Berne 2-3 tazzine al dì.

NELL’ISTERISMO:

un cucchiaio in 1/2 litro di acqua calda. Lasciare in infusione per 5 minuti, filtrare, addolcire con miele e bere a sorsi.

sambuco

per aterosclerosi
Preparate il decotto di sambuco facendo bollire 100 grammi di fiori e frutti secchi in 2 litri di acqua fino a ridurre il liquido della metà e bevete il preparato in 3 volte nel corso della giornata; proseguite la cura per 20 giorni e ripetetela 2-3 volte l’ anno.

per ascesso al dente
Per farli regredire pestate nel mortaio una manciata di foglie fresche di sambuco assieme a 2-3 pizzichi di sale o un cucchiaio di aceto; applicate sull’ ascesso con una garzaper 2-3 ore, ripetendo fino alla soluzione del problema.

per tosse , sintomi da raffreddamento


Due soluzioni naturali:

  • Preparate l’ infuso di sambuco lasciando 30 grammi di fiori secchi in un litro d’ acqua bollente per 10 minuti; bevetene 2 tazze al giorno
    – Per un infuso più forte usate 50 grammi di fiori di sambuco invece di 30.

per le emorroidi


Pestate un poco nel mortaio delle foglie fresche di sambuco e applicatele interponendo una garza per 15-20 minuti.

per la gotta
Preparate il decotto di sambuco facendo bollire 70 grammi di seconda corteccia di sambuco in un litro d’ acqua per 2 minuti e bevetene 2 bicchierini al giorno, senza mai superare la dose, per 20 giorni. Ripetete la cura 2-3 volte l’ anno.


Per l’ insufficienza renale o la tendenza ai calcoli renali
preparate la tintura vinosa di sambuco in questo modo: fate macerare per 48 ore 10 grammi di seconda corteccia di sambuco in un litro di vino bianco, filtrate e bevetene 2 bicchierini al giorno per 20 giorni 2-3 volte l’ anno.

per la stitichezza
Preparate il decotto di sambuco facendo bollire 80 grammi di frutti secchi di sambuco in un litro d’ acqua per 3 minuti e bevetene mezzo bicchiere al mattino a digiuno e mezzo la sera prima di coricarvi.

tarassaco

Ai diabetici si consiglia di masticarne in primavera i gambi crudi.


per regolarizzare l’intestino

e come deuratore, bisogna porre a macerare per un paio d’ore in acqua fredda la radice di tarassaco macinata insieme ad una di cicoria, per poi portare il composto ad ebollizione per 15-20 minuti. Dopo averlo filtrato, bisogna farlo raffreddare e berlo al mattino a digiuno.

per combattere l’acne e la pelle grassa
Può essere inoltre utilizzato insieme alla bardana, bevendo tutte le mattine un bicchierino di decotto di foglie di tarassaco. Per uso esterno, il tarassaco può essere utilizzato contro acne ed eczemi facendo impacchi sulla pelle con il decotto della radice (due volte al giorno).


Inoltre l’azione del tarassaco è schiarente: può quindi essere usato, sotto forma di succo fresco o decotto, per attenuare le efelidi e le macchie della pelle.


Se al tarassaco si aggiungono foglie di cicoria  e si centrifuga il tutto, il succo risultante è ottimo anche in caso di cellulite e ritenzione idrica e serve a depurare l’organismo in primavera e in autunno.

stevia

Com’è usata

  • Foglie fresche

  • Foglie in polvere (20/30 volte più dolci dello zucchero)

  • Estratto in polvere (200/300 volte più dolce dello zucchero)

  • Concentrato liquido da estrazione acquosa e/o idroalcolica (circa 70 volte più dolce dello zucchero).

  • Bustine e compresse dolcificanti

  • Prodotti in polvere ad alto volume

.

Per preparare da soli la polvere ricordare che la raccolta deve essere fatta avendo cura di lasciare due nodi pronti per la successiva vegetazione sulla pianta madre.

I rami recisi potranno essere messi ad essiccare in mazzetti appesi, oppure adagiati su di una rete in un locale ventilato ed all’ombra finché saranno completamente essiccati.

A questo punto basterà sbriciolare finemente le foglie .

La polvere dolcifica circa 20 volte in più dello zucchero e può essere aggiunta sia alle bevande che agli alimenti Ricordarsi però che sia la polvere che lo sciroppo ottenuto hanno un marcato retrogusto per cui è difficilmente mascherabile.

Le foglie si possono masticare anche da sole come si fa per il gambo di liquerizia.

L’estratto si trova in polvere ed è quello più utilizzato in Giappone dove la Stevia si utilizza dal 1970. Dolcifica 300 volte in più dello zucchero.

.Il concentrato liquido di Stevia in incommercio è di due tipi, uno chiaro e uno scuro.

Quello scuro è utilizzato per i suoi effetti medicamentosi. Ha infatti effetto depurativo per il pancreas, è antifungino e antibatterico.

.il liquido chiaro invece si utilizza per dolcificare bevande e alimenti.

L’estratto liquido di STEVIA potrà essere preparato con alcool a 95° (100 grammi per litro nel caso della polvere e 350 g per litro nel caso delle foglie fresche) e lasciando macerare il tutto 12 giorni (polvere) o 15 giorni (foglie fresche); basterà poi filtrare la soluzione e diluire l’alcool aggiungendo acqua nella proporzione di 1/2 litro d’acqua per litro d’alcool nel caso della polvere ed 1/3 di litro d’acqua nel caso delle foglie fresche. Per ridurre la quantità d’alcool basterà poi riscaldare la soluzione a fuoco lento (senza portarla ad ebollizione) in modo che l’alcool possa evaporare.

In commercio si trovano prodotti più comodi da utilizzare, come le compresse o le bustine

 

 

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