Gruppo CEST

 

GIARDINAGGIO

 

L’attività di giardinaggio come l’abbiamo proposta è un progetto  che mira ad aumentare le autonomie e migliorare la qualità di vita, offre la possibilità di instaurare un clima tranquillo e sereno che faciliti il dialogo e porti benessere. Dai primi laboratori di botanica all’interno dei servizi abbiamo deciso di uscire per coltivare un nostro orto anzi un orto condiviso.

Nel 2012 un gruppo di educatori del Cest ha partecipato ad un corso organizzato dall’associazione Bioest. L’obiettivo era quello di dare l’avvio a un  progetto di orti urbani. Le lezioni, tenute da esperti del settore, vertevano sulla conoscenza del terreno , sugli ortaggi da coltivare, sugli insetti utili, ecc. e più in generale sulle principali tecniche di coltivazione naturale.

Questa iniziativa ha permesso di mettere in sinergia tante realtà differenti con degli obiettivi comuni: la tutela e la salvaguardia attraverso il recupero di zone abbandonate di un patrimonio quale è quello della terra. E ancora:  la promozione, grazie alla cura di uno spazio comune, di nuove forme di socialità e di integrazione tra le persone.

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 ( Parco di S. Giovanni, partecipazione alla manifestazione Bioest, maggio 2013)

 

PROGETTO ORTO GIARIZZOLE 2012

Abbiamo partecipato alla realizzazione del progetto Urbi et horti promosso dall’associazione Bioest in collaborazione con il comune di Trieste.

Sono stati messi a disposizione dei terreni in disuso in varie parti del territorio cittadino.

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                                                 (Giarizzole , ex Casa del Giovane,  Marzo 2012)

Questa proposta permette di coinvolgere gli utenti in un progetto stimolante, utile a migliorare le capacità manuali, auto gestionali e di relazione sociale,con lo scopo di mantenerle anche all’esterno di questo ambito.

Il gruppo gestisce dà marzo 2012 un appezzamento  con l’aiuto degli operatori.

Sono stati coltivati pomodori, zucchine, fagiolini e varie erbe aromatiche, in modo da utilizzare questi prodotti anche nell’attività di cucina. Successivamente verranno coltivati anche altri tipi di piante, in base al periodo di coltivazione e al gradimento personale.

Coltivare dà la possibilità di prendersi cura delle piante, accresce il senso di responsabilità e l’autostima della persona stessa e, successivamente, dopo settimane di sforzi  permette di godere dei frutti. Ovviamente come sforzi si intende movimenti fisici, anche se limitati, utili a stimolare il fattore sia fisico che psichico.

Pur trattandosi di un semplice orticello i ragazzi sono entusiasti di questa attività. Ognuno dà il suo contributo e partecipa al lavoro che richiede costanza e attenzione. Comprende attività di giardinaggio, di coltivazione e manualità con vari attrezzi.

Questo esercizio stimola il senso del tatto, dell’olfatto e della vista, con il riconoscimento delle varie specie di piante portando le persone a ritrovare la fiducia nelle proprie capacità e, cosa più importante, permette  di sentirsi parte di un gruppo e condividere la stessa passione con altre persone.

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                                                          (Giarizzole , ex Casa del Giovane,  Ottobre 2012)

 

Anche se all’inizio di questa attività si riscontra una notevole soddisfazione e un buon impegno, non mancano i motivi di frustrazione, quando le cose non vanno come vorremmo.

Il contatto con la natura insegna ad accettare anche le difficoltà, riduce lo stress e dà un’opportunità per uscire dalla routine e l’ occasione per la relazione e l’apprendimento con attività formative e manuali.

Giuliano Bencina

 

PROGETTO ORTO BORGO S. SERGIO 2013

Dopo l’esperienza dello scorso anno con l’orto di Giarizzole quest’anno assieme agli abitanti del rione di Borgo S.Sergio, all’associazione Bioest, al comune di Trieste, alla microarea di Borgo e ad altre persone amanti della natura, abbiamo deciso di  recuperare ad orto una zona in abbandono.  Grazie a questa rete di collaborazione ci troviamo a confrontarci sui modi di gestione di un orto comune. Viene stilato un regolamento per tutti gli “agricoltori” partecipanti, tra cui due servizi del Cest.

 

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                                                             (Borgo S.Sergio, località le piane, aprile 2013)

Il progetto di quest’anno ancora di più vuole privilegiare il carattere relazionale dell’iniziativa: abbiamo iniziato la coltivazione di un orto sinergico attraverso i principi della permacultura, disciplina che contempla l’interdipendenza di più discipline e soprattutto a partire dalla coltivazione della terra lavora per il miglioramento delle componenti ambientali e sociali.

                                                                                          Giorgio Bragagnolo

 

Riferimenti internet: www.bioest.org

                                    www.retecivica.trieste.it

                                    www.permacultura.it

 

 

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